COMPOSIZIONI | Un po’ di storia sul TUI Ferien Express in Italia

Nel luglio 2025 in modo congiunto LS Models e Pirata annunciarono nel proprio programma novità l’intenzione di realizzare dei nuovi set per riprodurre alcuni convogli del treno “TUI Ferien Express” in perfetta scala H0 1:87 (leggi qui il nostro articolo). LS Models si è concentrata sulla realizzazione di due set per la riproduzione del treno ambientato in epoca IV (all’incirca alla metà degli anni ’80, ndr), mentre Pirata dallo stesso marchio si è proposta di lavorare sulla realizzazione di ben tre set per la realizzazione di questo stesso treno con però ambientazione negli anni ’90. A distanza di un anno, in questo caldo agosto 2026, i set di LS Models e Pirata sono finalmente in consegna nei negozi (leggi qui il nostro articolo), ma data anche la curiosità che hanno sempre suscitato questi treni andiamo a dedicargli anche la rubrica relativa alle composizioni, in questo caso con un approfondimento sul tema.

UN PO’ DI STORIA – Partiamo prima di tutto con la spiegazione del significato TUI: si tratta dell’acronimo di “Turistik Union International”, agenzia internazionale turistica che si è occupata dell’organizzazione di viaggi turistici in treno tra il 1978 ed il 1993. In Italia, però, questi treni sono arrivati nell’estate del 1979.
Si trattava di treni charter composti da vetture a cuccette e da carrozza ristorante, i quali conducevano frotte di turisti e vacanzieri tedeschi in varie località europee, tra cui appunto l’Italia. Le carrozze presentavano una classica livrea crema e rossa, con sottili bordi arancio e una evidente scritta “TUI Ferien Express” sulle fiancate, con un motivo a zig-zag all’estremità delle carrozze (posta invece al centro della fiancata nel caso della vettura ristorante, sul quale la scritta era “TUI Treff”, ndr). E a proposito di livree anche l’imperiale era stato pensato con lo stesso colore delle fiancate, ovvero con il color crema: alcune carrozze in realtà furono realizzate con l’imperiale in color marrone; questa diversa colorazione è una scelta mirata a non far evidenziare in maniera più netta lo sporco dovuto all’usura del tempo e agli agenti atmosferici con il passare degli anni e l’utilizzo di questi rotabili.

Tutto ebbe inizio nel 1978 con l’ordine da parte di TUI alla Waggon Union di tre convogli da undici vetture ciascuno: uno era abilitato ai 200 km/h, ed era composto da una “Treffwagen” WGtmh 09-90, vetture di incontro o più specificatamente una carrozza bar-ristorante, e dieci vetture a cuccette Bcvmh 05-90. Gli altri due convogli erano limitati a 160 km/h ed erano composti da dieci cuccette Bcvmh 05-70 e da una Treffwagen WGtmh 09-70 ciascuno.

Il significato delle sigle indica alcune caratteristiche delle vetture: B sta per seconda classe, c per cuccette, v per “verringerter” (ridotto), indicante un numero di compartimenti inferiore rispetto a quello standard per la classe (12 per le B), m significa carrozza di lunghezza superiore a 24,5 metri e con intercomunicanti a “Gummiwurst”, ed h segnala la presenza di generatori di corrente sui carrelli. Per le ristorante, m ed h hanno ovviamente lo stesso significato, mentre  WGt indica “Treffwagen” – simbolo proprio di TUI, tanto che quando poi passarono a DB (come vedremo) la sigla passò a WGmh, abolendo la t che non figura nella tipologia DB e lasciando WG come “Gesellschaftwagen”, vagone di compagnia (usualmente usato per le carrozze da ballo, ndr).

Nel figurino qui sopra vediamo com’è strutturata una carrozza TUI Treff: da destra, si può notare la cucina con portellone di carico, quindi il bancone del bar, poi la sala da pranzo con undici tavolini per due persone, e a sinistra tre scompartimenti tradizionali, nel grafico mostrati sia in versione giorno che a cuccette, e dulcis-in fundo una ritirata.

Vediamo in questa foto di Jacopo Fioravanti la carrozza ristorante TUI “Treff”

Le carrozze tipo Bcvmh presentavano, invece, porte di accesso solo ad un’estremità: sulla destra per quanto concerne il lato compartimenti, e sulla sinistra per il lato corridoio, poiché su quella opposta lo spazio del vestibolo era occupato da una coppia di ritirate, come si può notare nella seguente immagine.
Di fronte alle ritirate, pertanto sul lato corridoio, si apriva un portellone a scorrimento laterale, probabilmente per facilitare il caricamento dei bagagli, infatti mancando le scalette di accesso si intuisce che non si tratta di una porta di accesso passeggeri.

Credit Ph Czéh György

Ogni convoglio, che come abbiamo detto era composto da undici vetture, poteva trasportare fino a 420 persone: dislocate in undici compartimenti da quattro persone per carrozza, con un compartimento ogni due vetture ad uso del personale di servizio. Successivamente i tre treni venivano spezzati lungo il loro percorso in più tronconi con diverse destinazioni, oppure suddivisi in più convogli con meno carrozze. Per integrarli, viste le notevoli richieste nel tempo dovute al successo di questi treni, vennero noleggiate altre carrozze DB, tipicamente in livrea Creme-Ozeanblau, ma anche usando occasionalmente vetture ristorante DB, nella classica e distintiva livrea crema-rosso come i TEE, o vagoni letto.

Nel figurino mostriamo invece lo schema della carrozza cuccette TUI Ferien Express

In estate i TUI Ferien Express potevano avere come destinazione la Francia (Port Bou) e Spagna (Barcellona, dove si doveva trasbordare su un convoglio a scartamento largo), Ungheria (Siófok), Jugoslavia (Fiume-Rijeka, Capodistria-Koper), Austria (Klagenfurt – Innsbruck – Mittenwald) e Italia, come detto dal 1979, che ha visto questo treno protagonista in diverse destinazioni (Venezia, Pesaro, Bolzano, Merano, Imperia/Ventimiglia e Pisa/Livorno). Nel caso della destinazione Ventimiglia si trattava in realtà di un prolungamento di servizio con il treno vuoto: i vacanzieri scendevano infatti nella stazione di Imperia, poi il treno veniva ricoverato nella stazione di confine.

In questa foto di Jens Bühren viene immortalato il TUI Ferien Express “Riviera” 13072 nella stazione di Alessandria (estate 1988): il treno ripartito da Imperia Porto Maurizio, viene congiunto nella stazione piemontese con la sezione “Riviera della Versilia und Elba” Z2610 proveniente da Livorno Centrale e Pisa Centrale e diretto a Dortmund Hbf e Hamburg-Altona.
Alessandria 1988: nella foto di Jens Bühren l’attesa dei passeggeri sulla banchina, mentre si sta procedendo all’aggancio tra i due convogli provenienti da Imperia Porto Maurizio e Livorno/Pisa.
Una presenza caratteristica in “Riviera Ligure” era il treno d’agenzia TUI Ferien Express che tutti i giovedì d’estate collegava Dortmund con Imperia Porto Maurizio. Per alcuni anni esso proseguiva poi come materiale vuoto fino a Ventimiglia, permettendo di fotografare le sue attraenti carrozze giallo-rosse anche nell’ultimo tratto della ferrovia litoranea. Il 29 Agosto 1991 Giorgio Stagni, autore di questo stupendo scatto, lo attende a San Lorenzo Cipressa, dove entra in deviata per effettuare un incrocio con un altro treno.
Lo stesso treno è pronto a ripartire dalla stazione di San Lorenzo-Cipressa, dopo aver effettuato l’incrocio con un altro convoglio in direzione opposta (Credit Ph Giorgio Stagni).

In inverno invece le destinazioni erano le Alpi austriache (Innsbruck, Selzthal, Landeck/Bludenz, Zell am See), quelle svizzere (Chur) e quelle italiane (Bolzano e San Candido).

Il 27 Agosto 1992 Giorgio Stagni immortala tra le stazioni di San Lorenzo-Cipressa e Santo Stefano un convoglio composto da sei carrozze cuccette, tutte in livrea TUI, ed una carrozza ristorante “Alpen-See-Express”, trainato da una E. 645 di seconda serie in livrea castano/isabella (foto sotto).

Le carrozze TUI in Italia negli anni novanta potevano essere inquadrate anche in treni con carrozze di diverse varietà, ed in composizioni piuttosto eterogenee: come ad esempio sul treno Italia Express. Lo vediamo nella foto sotto.

Una carrozza TUI Ferien Express in composizione eterogenea nel treno “Italia Express” immortalata nell’Aprile 1991, e che collegava il Nord Europa con Roma.

L’epopea dei treni TUI Ferien Express, all’apice negli anni ’80 e nei primissimi anni ’90, sia avvia ad un brusco stop.
Le ferrovie tedesche DB, infatti, compresero che vi era spazio per un mercato redditizio, ed ampliarono la loro offerta entrando anche in quella nicchia. Il mercato di TUI fu progressivamente eroso, tanto che TUI nel 1993 chiuse la sezione ferroviaria, vendendo il proprio parco vetture, ed ampliando ulteriormente il proprio business al trasporto aereo e navale, e sul settore alberghiero.

Le WGmh furono acquistate dalle DB, che apportarono solo lievi modifiche alla livrea, eliminando il marchio TUI ed apponendo il proprio, mentre le carrozze letti furono acquistate dalle ferrovie olandesi.

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