MODELLISMO | Da Acme consegnate due E 633 “Tigre”: una in livrea d’origine e l’altra in Xmpr. Acme ha consegnato anche una E 632 in livrea origine.

Due consegne recenti per Acme che ha consegnato due nuove versioni di locomotive elettriche “Tigre” in scala H0 1:87. Con articolo 60710 il marchio meneghino ha consegnato la E 633 046 in livrea d’origine grigio perla e blu orientale; il modello riproduce questa macchina con portelli bassi, ambientata in epoca IV. Il modello è dotato di presa decoder 21MTC. Con articolo 69710 la versione in digitale.
Con articolo 60711, invece, Acme è andato in consegna con la E 633 062, questo modello invece in livrea XMPR1 con portelli bassi, impianto di condizionamento, pantografi Tipo FS 52, così come in servizio nei primi anni 2000, e quindi ambientato in epoca Vb. Anche questo modello è dotato di presa decoder 21MTC: con articolo 69711 la versione in digitale.

La locomotiva E 633 046 in livrea d’origine (Credit Ph Acme)

Nelle settimane scorse, invece, Acme aveva consegnato anche la locomotiva elettrica E 632 006 (Articolo 60720), riproducendo questa macchina in livrea d’origine grigio perla e blu orientale con pantografi “Faiveley”, ambientata in piena epoca IV (anni ’80). Con articolo 69720 invece sarà consegnata la versione in digitale.

Acme 60720 – La locomotiva elettrica E 632 006

LE “TIGRI” IN PERFETTA SCALA H0 1:87 – Dalle Lima degli anni novanta alle ultime produzioni realizzate da Acme, passando per le produzioni Rivarossi, sotto la gestione del Gruppo Hornby, che avevano ereditato gli stampi ed i progetti di Lima. Ecco di seguito la tabella delle produzioni aggiornate con le ultime realizzazioni della casa milanese Acme.

MarcaArticoloNumerazioneLivrea/noteEpocaAnno
PROTOTIPI
ACME60470E633 002Livrea blu/grigio, logo “tigre”, senza vomeri, pantografi Faiveley, stato d’origineIV2015
60471E633 003 +
E444 051
Set E633 prototipo livrea provvisoria grigia, pannelli blu, respingenti arancio, pantografi Faiveley + E444 1a serie grigio/blu con modanature, folleIV2016
60472E633 001Livrea blu/grigio, senza vomeri, pantografi 52, reostato ridotto, stato 1982IVb2016
60473E632 001Livrea blu/grigio, senza vomeri, pantografi Faiveley, stato luglio 1981IVb2017
E632
ACME60720E632 006Prima serie, blu/grigio, pant. Faiveley strisc. curvo, dep. Milano C.le (69720 DCC Sound)IV2026
60721E632 022XMPR2, logo Trenitalia, pantografi 52, condizionatori (69721 DCC Sound)Vb 
Lima208517E632 056Blu/grigio pantografi 52, reostato Fusani, dep. BolognaIVb-V1996
208518E632 020Blu/grigio pantografi 52, reostato Fusani, dep. Milano C.leIVb-V1996
208566E632 009Blu/grigio pantografi Faiveley, dep. Milano C.leIVb-V1997
208609E632 034XMPR1 sperimentale, telaio blu, pantografi 52, reostato Fusani, dep. Milano C.leV1997
RivarossiR1494E632 016XMPR1 frontale verde, pantografi Faiveley, dep. Milano C.leV2003
Rivarossi/
Hornby
HR2073E632 030Blu/grigio pantografi 52, reostato Fusani, deposito Bologna C.leIVb-V2009
HR2346E632 011Blu/grigio pantografi Faiveley strisciante piatto, dep. Milano C.leVa2012
HR2876E632 029Blu/grigio, logo FS a losanga, pantografi 52 strisc. piano, dep. Bo C.le (S DCC Sound)V2022
E633
ACME60620E633 204Serie 200 livrea blu/grigio, striscianti piani, dep. Torino Orb. (69620 DCC Sound)V-VI2025
60710E633 046Prima serie, blu/grigio, pant. Faiveley strisc. curvo, dep. Torino (69710 DCC Sound)IV2026
60711E633 062XMPR1 logo Trenitalia, condizionatori, pant. 52/92, dep. TO Orb. (69711 DCC Sound)Vb2026
Lima208519E633 079Blu/grigio pantografi Faiveley, dep. Torino OrbassanoIVb-V1996
208520E633 015Blu/grigio pantografi Faiveley, dep. Genova BrignoleIVb-V1996
208568E633 100Blu/grigio pantografi 52, reostato Fusani, dep. Genova RivaroloIVb-V1997
208695E633 110Blu/grigio pantografi 52, reostato Fusani, dep. Milano C.leIVb-V2001
208696E633 031XMPR2 pantografi Faiveley, dep. Milano C.leVb2001
RivarossiR1493E633 228XMPR2 pantografi 52, reostato Fusani, comando multiplo, dep. Torino OrbassanoVb2003
Rivarossi/
Hornby
HR2074E633 092Blu/grigio pantografi 52, reostato Fusani, deposito Genova RivaroloIVb-V2009
HR2347E633 018Blu/grigio pantografi Faiveley strisciante piatto, dep. VeronaVa2012
HR2875E633 206 +
E633 209
Set due E633 serie 200, livrea blu/grigio di origine, pantografi 52 strisciante curvo, dep. Torino Orbassano, entrambe motorizzate (S DCC Sound)IVb-V2022

Fonte: gamos81

BREVE CENNO STORICO – Le locomotive elettriche E.632/E.633 sono stati una serie di locomotori ad azionamento elettronico multiruolo costruiti dalle Ferrovie dello Stato italiane all’inizio degli anni ottanta e soprannominate dai ferrovieri e dagli appassionati di ferrovia “Tigre”. Da esse è derivato il gruppo E.620, una versione a 4 assi usata dalle Ferrovie Nord Milano, soprannominata “Tigrotto”, mentre alla fine degli anni ottanta è stato concepito il gruppo di E.652, nate come miglioramento di questo gruppo di locomotive, anch’esse soprannominate “Tigre”. Quest’ultime svolsero diversi servizi, di cui principalmente e attualmente, al 2026, merci.

Le E.632/E.633 sono un gruppo costituito in origine rispettivamente da 66 e 151 esemplari. Si tratta delle prime locomotive elettroniche, cioè dotate di impianto elettronico digitale per il controllo della trazione, costruite in base all’esperienza maturata con il treno-laboratorio E.444.005 nel 1975.

Nate ufficialmente l’11 ottobre 1979 con la messa su rotaia della E.633.002 e in seguito della E.633.001 (rinominata l’anno successivo E.632.001) furono concepite per venire incontro alla necessità delle FS di schierare una nuova locomotiva adatta al traino dei treni passeggeri a media percorrenza e di una motrice merci per le linee più difficili. Poi uscirono di fabbrica l’E.633.003, l’E.633.004 e infine l’E.633.001 (ex 005), numerata così per via del numero vacante dovuto alla rinumerazione della 001 in E.632.

Dopo la costruzione dei primi cinque prototipi, differenti dalle macchine di serie per fanaleria, mancanza del telecomando a 78 poli, pantografi e motori installati, il gruppo E.632/E.633 entrò in servizio. Appena messe su rotaia queste motrici pagarono in affidabilità il prezzo dell’alta tecnologia: furono soggette ad una serie di guasti mai vista prima, nettamente superiori a quelli di locomotive concepite dalle stesse FS negli anni che contraddistinsero il periodo storico del secondo dopoguerra. Nonostante questo fu elevato un secondo ordine (il primo di serie): 75 E.633 (005-079) e 15 E.632. Iniziò nel frattempo un’intensa fase di modifiche, soprattutto alla parte di alimentazione elettrica e regolazione della potenza che si protrasse per oltre 5 anni. I lavori sul reostato e sul pantografo dei primi prototipi portarono ad una serie di modifiche a cascata che ammontarono a oltre 100 variazioni del progetto. Concluse le prove di omologazione le macchine di prima serie furono consegnate a partire dal 23 gennaio 1982, prendendo servizio attivo nelle regioni del Nord Italia nel 1983 (esclusa la Valle d’Aosta con linee a trazione diesel), assegnate ai compartimenti di Torino, Milano e Verona.

Risolta la maggior parte dei problemi di gioventù queste locomotive hanno esteso gradualmente il loro raggio d’azione anche sulle ferrovie elettrificate del Centro e Sud Italia, conquistandosi comunque la fama di mezzi molto validi, fino all’arrivo delle più evolute E.464; all’alba degli anni duemila, infatti, la gran parte di esse risultava ancora in servizio, con le eccezioni dei prototipi e di tre macchine demolite per incidente (E.633.080, 213, 236). Sempre in quel periodo ebbe avvio il processo di applicazione della nuova livrea XMPR di Trenitalia, in luogo dell’originario schema di colorazione grigio perla-blu orientale; dapprincipio mediante lo schema “XMPR 1”, che prevedeva le testate delle locomotive nel colore verde pantone (rendendo l’aspetto esteriore del mezzo piuttosto scuro e poco visibile) seguito dallo schema finale “XMPR 2”, che proponeva invece per il frontale il verde nella fascia dei finestrini anteriori, il bianco sino all’altezza dei fanali ed il rosso segnale su tutto il pancone, intervallato da una striscia di verde all’altezza dei respingenti (accentuandone di conseguenza la luminosità dei lamierati).

In tempi successivi alla messa in esercizio alcune macchine del gruppo E.633 hanno ricevuto in dotazione il sistema di maglia sganciabile (008, 009, 010, 040, 041, 042, 043, 044, 045, 046, 047, 048, 049, 084, 085, 086, 087, 088, 089, 090, 091), mentre tre esemplari dedicati al trasporto regionale sono stati convertiti in E.632: la E.633.047 è diventata la E.632.067 (eliminando anche gli apparati della maglia sganciabile), la E.633.105 è diventata la E.632.201 e la E.633.102 è divenuta la E.632.202.

Nel 2009, i prototipi dei primi locomotori elettronici della storia delle Ferrovie dello Stato Italiane, già da lungo tempo accantonati a Milano Smistamento (E.633.001, E.633.002, E.633.004), alle OGR di Foligno (E.633.003) e a Verona (E.632.001) sono stati demoliti, essendo oramai in previsione il ritiro definitivo di tutte le macchine della serie. Del resto, a partire dai primi anni duemila, tutte le E.632 ed E.633 appartenenti alle varie DPR (Divisione Passeggeri Regionale) sono state progressivamente ritirate dal servizio attivo, sostituite dalle più moderne E.464, e molte di queste hanno subito la medesima sorte. Ciononostante, uno sparuto numero di unità ha continuato a svolgere per un lungo periodo servizi di scorta e trasferimenti di materiale, come la E.632.037 o la 016; quest’ultima assegnata all’impianto di Alessandria (DPR Piemonte), venendo nuovamente ripristinata dopo un lungo periodo di fermo nel giugno 2021, presso le officine di Verona Porta Vescovo.

A dicembre 2020 hanno terminato la loro vita operativa tutte le E.633; mentre col 1º aprile 2022 si è chiusa definitivamente l’era delle E.632, da quel giorno infatti tutte le macchine sono state fermate con l’eccezione delle unità E.632.030 e 048 in carico a Fondazione FS Italiane.

Per quanto riguarda le E.633, il 22 aprile 2025, l’unità 204, una delle poche ancora esistenti (di particolare interesse per aver mantenuto la colorazione grigio perla-blu orientale, rifatta nel 2009 in occasione della revisione generale), è stata trasferita da Milano Smistamento a Verona Porta Vescovo, anch’essa attenzionata a un possibile salvataggio come rotabile storico.

Vediamo questi due splendidi video dedicati alle locomotive elettriche “Tigre”. Buona visione.

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