E’ il 23 Ottobre 1975 quando esce nelle sale cinematografiche italiane il film Di che segno sei?, film commedia a episodi diretto da Sergio Corbucci. Gli attori principali sono Alberto Sordi, Mariangela Melato, Paolo Villaggio, Renato Pozzetto e Adriano Celentano, ma nel cast tra gli altri figurano anche Massimo Boldi, Giovanna Ralli, Luciano Salce, Ugo Bologna, e le giovanissime Carmen Russo e Lilli Carati.
LA TRAMA – I quattro episodi non sono collegati fra loro da un’unica trama, bensì dall’intento di mostrare come la varietà umana, dipinta nello spaccato di quattro vite quotidiane, possa essere ricondotta all’unità dall’appartenenza a uno dei quattro gruppi nei quali sono classificati i segni zodiacali: Acqua, Aria, Terra e Fuoco.
Protagonista dell’episodio dedicato alla terra è Renato Pozzetto, che nel film assume il nome di Basilio. Basilio è un povero muratore lombardo che vorrebbe smettere di fare il pendolare. Se avesse la disponibilità di una grossa somma di denaro (cinque milioni di lire), potrebbe prendere in gestione una tabaccheria. Al cantiere arriva il conte Bronzi Ballarin con l’amante, Cristina, per controllare lo stato dei lavori dell’appartamento in costruzione al quale Basilio sta lavorando. La ricca coppia lo tratta con superbia, umiliandolo. Durante il viaggio di ritorno, Basilio dimentica di scendere dal treno alla stazione del suo paese e deve passare la notte nel rottame di un’automobile, in un distributore di benzina. Cristina e Bronzi Ballarin passano di lì per caso in automobile; lei è furibonda perché non può fumare, a causa della mancanza di moneta spicciola. Leonardo chiede a Basilio di prestargli 200 lire, ma lui rifiuta. Dopo una trattativa, Leonardo arriva a offrirgli anche i cinque milioni necessari per il rilievo della tabaccheria, ma inutilmente. Il conte lascia Cristina con Basilio e va a cercare le sigarette. Basilio la fa accomodare nell’auto in rottami e Cristina, pur di condividere con lui una sigaretta, non esita a concedersi… Dopo alcune ore ritorna Leonardo con una stecca di sigarette per Cristina e insieme se ne vanno via. Basilio è sconfortato per aver perso i soldi che gli erano stati offerti, però allo stesso tempo è contento per aver avuto “una piacevole avventura” con la donna di un imprenditore apparsa su Novella 2000.
LA FERROVIA NEL FILM – Il paese dove abitano Pozzetto e Boldi è Gemonio. Durante le due scene in treno, appare due volte il ponte di ferro sul fiume Ticino tra Castelletto Sopra Ticino (Piemonte) e Sesto Calende (Lombardia). In realtà la linea ferroviaria che transita sul ponte è la Milano-Domodossola e non c’è alcuna relazione diretta con la stazione di partenza (Gemonio è infatti collegata dalla linea Saronno-Laveno): inoltre nel viaggio di andata il treno lascia la Lombardia verso il Piemonte (allontanandosi da Milano, contrariamente a quanto rappresentato nel film), viceversa in quello di ritorno.
L’episodio che vede protagonisti Pozzetto e Boldi inizia con i due attori a duellare in bicicletta, imitando una tappa del Giro d’Italia percorrendo la strada che dal paese conduce alla stazione ferroviaria… e la scena finisce proprio con Pozzetto che mentre sistema la “preziosa” bicicletta dentro all’armadio del capostazione, chiudendola a chiave, sopraggiunge in stazione una locomotiva elettrica delle Ferrovie Nord Milano che sembra essere proprio una E.610 ancora in livrea castano-isabella.
Dal canale YouTube “costinha” rivediamo lo spezzone di film in questione.
LA LOCOMOTIVA ELETTRICA E.610 DELLE FERROVIE NORD MILANO NEL MODELLISMO FERROVIARIO – Recentemente chi si è interessato alla realizzazione in perfetta scala H0 1:87 della locomotiva in questione è Mini Miniatures, nella galleria fotografica di seguito vi mostriamo un paio di fotografie del modello, ricco di dettagli frutto di un meticoloso lavoro di ricerca. In passato, già negli anni ’80 alcuni artigiani si erano interessati alla realizzazione di queste locomotive.


Qui di seguito invece vi proponiamo due scatti della locomotiva in questione, uno dei quali in bianco e nero più datata, e l’altra più recente in versione “storica”.





