FLASH NEWS MODELLISMO | AiMX lancia in orbita un’altra “Tartaruga”: ecco la E.447 023!

A poche ore dal termine della stagione estiva, ad una settimana dall’edizione 2026 dell’Hobby Model Expo di Novegro (Milano), il marchio cinese AiMX lancia in “orbita” una nuova “Tartaruga”: è stata, infatti, annunciata la E. 447 023, una delle macchine ribattezzate “Tartasette”.

Si tratta di un modello esclusivo che mai, in perfetta scala H0 1:87, era stato riproposto in precedenza. Una delle particolarità di questo modello, commercializzato con articolo AX2057 e ambientato in epoca IVb-Va, è rappresentato dalla condotta a 78 poli.

Si tratta di una novità di riproduzione iperdettagliata che, oltre ad avere gli accoppiatori a 78 poli, ha anche il rapporto ingranaggi 42/75: assegnata come al vero al deposito di Firenze, dotata di carrelli ZA1250 con riproduzione della trazione bassa con funi e tiranteria dei freni riportata, con smoratori antiserpeggio, riproduzione del fregio FS in posizione alta come al vero ed una superba riproduzione dell’imperiale con griglie di camminamento finemente fotoincise.

Il modello è dotato di nuovi pantografi 52 FS completamente in metallo con articolazione a ginocchio funzionanti, ruote con trasmissione ad anello danzante realmente riportata a tutto tondo, con gancio articolato in metallo. Il modello viene consegnato in serie limitata e numerata.

Si tratta di un nuovo progetto a firma MdF con presa corrente su otto punti, per una massa complessiva del modello che supera i 500 grammi (>520g), dotato di un motore a 5 poli e di presa decoder PluX22 e Sound Chamber Sugar Cube di nuova concezione.

Sul modello sono stati riprodotti i finestrini Triplex con cornice a tre livelli e colorazione realistica, oltre alle cabine di guida con banco di manovra illuminato, corridoio e cabina apparecchiature finemente riprodotte ed illuminate.

Di seguito la tabella con le caratteristiche tecniche:

· Modello di nuova costruzione con stampi di alta precisione
· Oltre duecentoventi particolari riportati
· Grande massa e forza di trazione
· Deposito di Firenze, con smoratori antiserpeggio
· Superba riproduzione dell’imperiale con particolari finemente stampati e fotoincisi
· Finissima riproduzione dei finestrini Triplex con cornice a tre livelli e colorazione realistica
· Completa riproduzione della trazione bassa con funi e tiranteria dei freni riportata
· Nuovi pantografi 52 FS full metal con articolazione a ginocchio, funzionanti con connessione elettrica
· Ruote con trasmissione ad anello danzante realmente riportata a tutto tondo
· Gancio articolato in metallo
· Modello finemente dettagliato con griglie laterali ad alta precisione. Modello inedito · Epoca IVb-Va
· Telaio e carrelli motore ZA1250 isostatici
· Presa corrente su 8 punti
· Massa imponente >520g
· Motore a 5 poli con volani
· Cabine di guida con banco di manovra illuminato, corridoio e cabina apparecchi interamente riprodotte ed illuminate
· Motore 5 poli
· Presa Decoder PluX22 e Sound chamber ampliata per Sugar Cube 
· Portagancio NEM 362 con aggancio corto
· Respingenti molleggiati
· N.4 assi motori
· In confezione n.2 assi motori supplementari senza anelli di aderenza
· Raggio minimo 360mm (consigliato 420mm)
· Lunghezza totale 193.5mm
· Confezione in serie limitata e numerata

BREVE CENNO STORICO – Le E.444 furono costruite in 117 esemplari tra il 1967 ed il 1974 per i servizi ad alta velocità nei treni ordinari: alcune di queste, per un breve periodo furono trasformate nel sottogruppo E.447, esclusivamente dedicate alla percorrenza della linea direttissima Firenze-Roma. La E 447 023, in particolare, fu consegnata dalla Sofer-Ocren nel febbraio 1971, e venne scelta nel 1986 come testa di serie per sperimentare la nuova centralina di comando elettronica “Delfina” al posto dell’avviatore tradizionale. Allestita fuori ciclica all’interno delle Officine del DL Firenze, reca sui frontali gli accoppiatori a 78 poli per testare i controlli ed i comandi da remoto. Viene inoltre inclusa nel gruppetto delle 18 unità con rapporto ingranaggi modificato e dotato delle apparecchiature di sicurezza per l’esercizio a 200km/h sulla DD Roma-Firenze. Facilmente riconoscibile per il suo fregio FS inusitatamente alto, con il cambio del rapporto ingranaggi confluisce nel nuovo gruppo FS E 447, battezzato scherzosamente dai ferrovieri come “Tartasette”. Verso la fine del 1991, confluisce nuovamente nel gruppo E444 con le vestigia tipiche delle unità dotate della Delfina, e proseguirà l’esercizio sino alla riqualificazione con nuove cabine avvenuto nella seconda metà del 1994.

La E 447 023 viene immortalata mentre fa il suo ingresso nella stazione di Roma Termini, siamo nella seconda metà degli anni ottanta, e il bellissimo scatto è di Aldo Riccardi.

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