Il marchio sardo Oskar ha consegnato, come da programma, il modello in perfetta scala H0 1:87 della locomotiva diesel D 341 2002 (Articolo 1016) di prima serie e costruzione Breda-Reggiane: in livrea Isabella e rosso con fasce castano e terzo faro, ambientato in epoca IV (anni settanta).
Il modello è riprodotto con presa decoder PluX22. Frontali configurabili e ricchi di dettagli applicati, portaganci Nem 362 ora articolati su timone di allontanamento, meccanica con nuovo motore a 5 poli con volanti, telaio in metallo pressofuso, trasmissione articolata con riduzione senza fine su tutte le ruote; due ruote con anelli di aderenza, impianto elettrico di nuova concezione, con fanali funzionanti illuminati a led con luce bianco caldo o rossa, con inversione, predisposizione digitale con diffusore sonoro già installato e collegata all’interfaccia PluX22.





BREVE CENNO STORICO – Le locomotive D.341 sono il primo frutto dello sforzo di modernizzazione che le Ferrovie dello Stato intrapresero per il rilancio delle ferrovie nel secondo dopoguerra; furono concepite infatti per sostituire le locomotive a vapore alla trazione sia dei treni merci che dei treni viaggiatori. Il loro peso assiale fu contenuto entro le 16 tonnellate per rendere possibile la circolazione su qualunque tipo di armamento, e disporre così di una motrice moderna anche sulle linee non elettrificate.
Per la trazione sulle linee non elettrificate le Ferrovie dello Stato presero in considerazione due alternative: la trasmissione idromeccanica, che veniva privilegiata in Germania, con massa ridotta ma a rendimento più basso e con il problema del raffreddamento del fluido presente nel convertitore idraulico, e la trasmissione elettrica, più pesante, ma con rendimento più alto e con la possibilità di sfruttare valori di potenza elevati per tempi più lunghi.
Le FS allora decisero pragmaticamente di metterle a confronto sul campo, e procedette alla progettazione di vari prototipi: sulle idrauliche vennero progettate le D.342, mentre sul fronte opposto si predisposero le diesel-elettriche D.341; tra le diesel-idrauliche vi era anche la D.442 “Baffone”, prototipo prodotto dall’Ansaldo, che però non era direttamente confrontabile perché di grande potenza, mentre le D.341 e D.342 avevano caratteristiche simili ed erano direttamente comparabili.
Il progetto si concretizzò a metà degli anni cinquanta coinvolgendo per la prima volta l’industria ferroviaria, mentre fino ad allora era l’Ufficio Studi Materiale e Trazione di Firenze a curare i progetti, e ne venne commissionata la costruzione alle due maggiori industrie private nazionali, la FIAT e la Breda. Il progetto della locomotiva venne pensato in maniera che fosse multiruolo, di costruzione robusta in modo da affrontare senza problemi l’allora dissestata rete secondaria e allo stesso tempo economica e di facile manutenzione.
Non volendosi avventurare in consistenti ordinazioni di serie, le FS decisero di assegnare, sotto la loro supervisione, il coordinamento del progetto delle locomotive Diesel-elettriche alla FIAT Materfer ed emisero un ordine preliminare di venti locomotive D.341 con l’intento di provare, oltre al motore FIAT, alcuni altri tipi costruiti su licenza o importati.
La prima ordinazione fu dunque articolata su una preserie di venti unità comprendente:
- sedici locomotive (D.341.101-116; rinumerate dal 1959 D.341.1001-1016) con motore FIAT Grandi Motori 2312SF, assegnate a FIAT, OM, TIBB, Reggiane e OCREN;
- due locomotive (D.341.201-202; rinumerate dal 1959 D.341.2001-2002) con motore Breda-Paxman 12YLXL, assegnate alla Breda;
- una locomotiva (D.341.401; rinumerata dal 1959 D.341.4001) con motore Maybach MB865, assegnata all’Ansaldo;
- una locomotiva (D.341.501; rinumerata dal 1959 D.341.5001) con motore MAN V6V22/30, assegnata alle Reggiane.
Con il passaggio alla marcatura a 7 cifre, avvenuto nel 1959, fu interposto uno zero dopo le centinaia, così ad esempio le Breda divennero 2001-2002. Nella marcatura Diesel delle FS le prime tre cifre identificano il gruppo, mentre la successiva, a partire dalla seconda metà degli anni cinquanta, è un codice che indica il produttore: 1 per Fiat, 2 per Breda, 3 per OM, 4 per Ansaldo 5 per le Officine Meccaniche Reggiane.
TUTTE LE RIPRODUZIONI DELLE D.341 IN PERFETTA SCALA H0 1:87 – Nella tabella di seguito vediamo tutte le riproduzioni in perfetta scala H0 1:87.
| Marca | Articolo | Numerazione | Livrea/note | Epoca | Anno |
| PRIMA SERIE | |||||
| Lima | L208676 | D341 2001 | Castano/isabella/rosso, 3 fanali, corrimani sul tetto, dep. Taranto | IV | 2000 |
| L208687 | D341 1004 | Castano/isabella/rosso, 3 fanali, corrimani sul tetto, dep. Taranto | IV | 2001 | |
| Rivarossi/ Hornby | HR2003 | D341 5001 | Castano/isabella/rosso, 3 fanali, corrimani sul tetto, dep. Taranto | IV | 2006 |
| HR2003 (1) | D341 5001 | Castano/isabella/rosso, 3 fanali, corrimani sul tetto, dep. Taranto, fanali corretti | IV | 2007 | |
| Os.Kar | 1011 | D341 102 | Castano/isabella/rosso, righe alluminio, costruzione FIAT, stato di origine, 2 fanali | III | 2012 |
| 1012 | D341 1015 | Castano/isabella/rosso, costruzione FIAT, 2 fanali, dep. Taranto | III-IVa | 2012 | |
| 1013 | D341 5001 | Castano/isabella/rosso, costruzione Reggiane, 3 fanali, dep. Taranto | IV | 2024 | |
| 1014 | D341 1001 | Castano/isabella/rosso, costruzione FIAT, 3 fanali, barre sul tetto, dep. Taranto | IV | 2012 | |
| 1015 | D341 1010 | Castano/isabella/rosso, costruzione FIAT, 3 fanali, barre sul tetto, dep. Taranto | IV | 2016 | |
| 1016 | D341 2002 | Castano/isabella/rosso, costruzione Breda, 3 fanali, barre sul tetto, dep. Taranto | IV | 2026 | |
| SECONDA SERIE | |||||
| Lima | L208677 | D341 1022 | Isabella/verde, 3 fanali, corrimani sul tetto, dep. Catanzaro Lido | IV | 2000 |
| L208686 | D341 2024 | Isabella/verde, 3 fanali, corrimani sul tetto, dep. Roma S. Lorenzo | IV | 2001 | |
| Rivarossi/ Hornby | HR2004 | D341 1035 | Isabella/verde, 3 fanali, corrimani sul tetto, dep. Reggio Calabria | IV | 2006 |
| HR2004 (1) | D341 1035 | Isabella/verde, 3 fanali, corrimani sul tetto, dep. Reggio Calabria, fanali corretti | IV | 2007 | |
| Os.Kar | 1001 | D341 1017 | Livrea d’origine isabella/verde, fascia verde frontale, 2 fanali, costr. FIAT, dep. Torino | III | 2007 |
| Os.Kar nuova costruzione | 1001 | D341 1017 | Livrea d’origine isabella/verde, fascia verde frontale, 2 fanali, costr. FIAT, dep. Torino | III | 2010 |
| 1002 | D341 1041 | Isabella/verde, 2 fanali, costruzione FIAT, dep. Bari | III-IV | 2010 | |
| 1003 | D341 1062 | Isabella/verde, 2 fanali, costruzione FIAT, dep. Taranto | III-IV | 2010 | |
| 1004 | D341 1020 | Isabella/verde, 2 fanali, costruzione FIAT, dep. Torino | III-IV | 2010 | |
| 1005 | D341 2004 | Isabella/verde, 3 fanali, corrimani sul tetto, costr. Reggiane/Breda, dep. Taranto | IV | 2011 | |
| 1006 | D341 2018 | Isabella/verde, 3 fanali, corrimani sul tetto, costr. Reggiane/Breda, dep. Roma S. L. | IV | 2013 | |
| 1007 | D341 2025 | Isabella/verde, 3 fanali, corrimani sul tetto, costr. Reggiane/Breda, dep. Bologna | IV | 2015 | |
| 1008 | Impresa SALCEF livrea bordeaux fascia alluminio, tetto alluminio, telaio nero | V | 2011 | ||
| 1010 | D341 2009 | Isabella/verde, 3 fanali, corrimani sul tetto, costruzione Breda, dep. Bologna C.le | IV | 2024 | |
| 1017 | – | Impresa ARMAFER livrea gialla, telaio nero, tetto marrone, 3 fanali | V | 2011 | |
| 1018 | D341 2016 | Impresa ARMAFER livrea gialla, telaio nero, tetto grigio chiaro, 3 fanali | V-VI | 2024 | |
| 1019 | D341 1019 | Isabella/verde, 2 fanali, costruzione FIAT, dep. Taranto | IIIb-IVa | 2025 | |
| OS-101.0 | D341 1041 | Set D341 2a serie, 2 fanali + 4 carrozze Corbellini ‘51R livrea grigio ardesia | IVa | 2013 | |
| OS-101.1 | D341 1020 | Set D341 2a serie, 2 fanali + 4 carrozze Corbellini ‘51R livrea castano | IIIb | 2013 | |
| PROTOTIPO | |||||
| Os.Kar | 1009 | D341 4001 | Prototipo Ansaldo, livrea castano/isabella | III-IVa | 2009 |
| 1020 | D341 4001 | Prototipo Ansaldo, livrea castano/isabella, dep. Bari | III-IVa | 2024 | |
Fonte: gamos81



