E’ in consegna in questi giorni, a librerie e negozi specializzati, il secondo volume della collana “Treni senza Tempo”, a firma Angelo Nascimbene; questo secondo volume è dedicato all’ETR 252.
Con i luminosi belvedere e la cabina rialzata è considerato il fratello minore del Settebello, ma i tratti in comune con il suo predecessore non finiscono qui. Lo scopriamo nel primo capitolo della monografia, dove vengono ripercorsi anche gli studi e le sperimentazioni che dal 1956 furono la premessa per una nuova epoca dei mezzi leggeri, inaugurata proprio dall’Arlecchino con carrelli e motori di nuova generazione.
Segue la descrizione tecnica, con un occhio di riguardo agli arredamenti multicolori che gli valsero il nome, e la ricostruzione della carriera fino al fortunato recupero dell’ETR 252 nel 2019 da parte di Fondazione FS: una seconda vita all’insegna di un viaggio che si dipana anche nel tempo su questo treno che è diventato un simbolo dei mitici anni Sessanta.
Questo secondo fascicolo della nuova collana “Treni Senza Tempo”, pensata per rivisitare i grandi rotabili delle FS in corso di recupero, è l’ennesimo tuffo nei ricordi per i viaggiatori di ieri, e una lezione del saper fare italiano per quelli di domani.





