MODELLISMO | Il “ritorno” della carrozza Buffet-Bar tipo 1960R di Acme

E’ stato consegnato negli ultimi giorni di maggio il modello in scala H0 1:87 che riproduce la carrozza “Buffet-Bar” tipo 1960R nella livrea verde/grigio: modello ambientato in epoca IV. Si tratta di una nuova produzione super dettagliata con carrelli tipo FS 24 di nuova costruzione, nuovi mantici con nuova tiranteria, dell’articolo 50171 che Acme aveva prodotto nel 2012 (numerazione del rotabile 51 83 88-70 000-8 Rz), dopo che nel 2007 la stessa azienda milanese aveva consegnato con articolo 50170 la carrozza in epoca IIIb, quando cioè aveva la funzione di Ristorante-Bar ed era numerata ARz 601, con carrelli tipo ABM in castano. 
A distanza di quattordici anni, dunque, Acme ha deciso di produrre nuovamente questo modello, assegnandogli tra l’altro lo stesso codice articolo, ma con deciso aggiornamento e migliorie evidenti a numerosi particolari.

BREVE CENNO STORICO – Questo rotabile è stato prodotto in due soli esemplari (ARz 601 e ARz 602), ma andiamo con ordine. Il modello riprodotto da Acme in origine si trattava della carrozza Az 20.266, l’altro, ovvero la ARz 602, in origine era una Az 50.570, pertanto fu scelto di trasformare due carrozze tipo 1921 una mista di prima e seconda classe, e l’altra di seconda classe; nello specifico del modello prodotto, nel 1958 fu commissionata la trasformazione di questa carrozza in un rotabile adibito a Ristorante-Bar, e la trasformazione avvenne nel 1960, anno delle Olimpiadi di Roma, da cui si dette origine alla classificazione del rotabile appunto in tipo 1960R.
La trasformazione avvenne a cura della Piaggio di Genova, inizialmente con tre compartimenti ordinari, per un totale di 18 posti in prima classe, dotata di RE FS a 3000 volt, che poi dal 1973 fu trasformato in RE RIC con soppressione del RV; inoltre due compartimenti furono adibiti a ripostiglio e scorta dei viveri, uno con i posti di servizio ed un ambiente bar con 14 posti a sedere, mentre la cucina era a carbone, dotata anche di impianto per le radio diffusioni.
Con il primo modello prodotto Acme ha consegnato il rotabile allo stato dei primissimi anni sessanta, nei primi mesi di esercizio e cioè con carrelli tipo ABM/mR con boccole a rulli, dopo circa tre anni di esercizio le FS sostituirono su questi due rotabili i carrelli introducendo i tipo 24B, mentre da fine anni sessanta furono installati i tipo 24 Au, quelli con cui è stato riprodotto e che nella realtà permettevano di raggiungere e mantenere i 160 Km/h, con numerazione 51 83 88-70 000-8 la versione allo stato degli anni settanta-ottanta.

Queste carrozze nel periodo del loro utilizzo, specialmente nei primi anni, erano contestualizzate in treni rapidi di prestigio, da qui si evinceva anche la scelta della livrea verde-grigio nebbia, adottata in tale periodo per gli elettrotreni di lusso, e per le locomotive elettriche E. 646 di prima serie e seconda serie destinate ai convogli più prestigiosi.

Proviamo ad immaginare una composizione classica in cui potevano essere inserite queste carrozze. Partiamo dalle livree: un primo periodo con carrozze in composizione in livrea castano/isabella e solo castano, per il secondo periodo in tutto grigio ardesia, con un breve lasso di tempo in cui qualche carrozza in castano si è ritrovata in composizione con le grigio ardesia (non grigio ardesia con castano/isabella, ndr); al traino di questi ipotetici convogli una locomotiva elettrica E. 428 e successivamente una E. 646. Dietro alla locomotiva immaginiamo un bagagliaio tipo 1946 o 1949 (DUz), un paio di carrozze a scompartimenti di prima classe, per mischiare un po’ le carte facciamo una tipo 1946 ed una tipo 1959, quindi una mista ABz a scelta tra una tipo 1957 o 1959, quindi la carrozza ristorante oggetto di questo articolo (ricordiamo che gli esemplari erano soltanto due quindi paritarie a questa carrozza venivano utilizzate le ristorante CIWL, ndr), e per finire 4 carrozze di seconda classe sempre a scelta tra le 1946, 1957 e 1959. Nel caso di un servizio notturno, il convolgio poteva essere arricchito, ad esempio, da un paio di carrozze letti: può essere inserita una carrozza tipo P o tipo Y.

Specialmente impiegate lungo la direttrice tirrenica Milano/Torino-Genova-Pisa-Livorno-Roma, hanno fatto la loro comparsa anche su quella adriatica lungo l’asse Milano-Bologna-Ancona-Bari.

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