Il marchio milanese Acme a due settimane da Natale è andato in consegna con uno dei modelli più attesi dagli appassionati della scala H0 1:87, un modello tra l’altro davvero inedito per la produzione industriale. Si tratta, infatti, della riproduzione in perfetta scala di un treno navetta in grigio ardesia degli anni settanta (Epoca IV) composto da carrozze Tipo 1936 con in composizione anche una “Corbellini” Tipo 1951R. In passato, ed esattamente nel 2010, Acme si era cimentata nella realizzazione di un set (Articolo 55041) che aveva in composizione due carrozze Corbellini Tipo 1951R (una mista di prima e seconda classe ed una di tutta seconda classe, ndr) con pilota Tipo 1936 npABDz, anch’essa in livrea grigio ardesia con logo a televisore ed ambientati in epoca IV.
Il convoglio consegnato in questi giorni è formato da due set rispettivamente di tre e due pezzi ciascuno. Il set consegnato con articolo 55352 è composto da tre pezzi: una carrozza pilota Tipo 1936T (numerazione nABD 68023), con luci di coda funzionanti, una carrozza Tipo 1936 (nBI 35012), ed un bagagliaio Tipo 1927 (nDI 90005).





Con articolo 55353, invece, Acme ha consegnato un set di completamento composto da due pezzi: una carrozza di seconda classe Tipo 1951R (nBz 38265) ed una carrozza mista di prima/seconda classe Tipo 1936 (nAB 65019).
Tutti i modelli sono riprodotti con numerosi particolari riportati, con un’ottima riproduzione delle livree e delle scritte, anche le più piccole sono leggibili.



Nella tabella riepilogativa di seguito tutte le riproduzioni in perfetta scala H0 1:87 che sono state realizzate negli anni da Acme. Per la seconda volta viene riprodotto un set comprensivo di una carrozza pilota, il set precedente che non è menzionato in questa tabella riguarda le carrozze “Corbellini”, riaprendo così un filone molto interessante.
| Marca | Articolo | Numerazione | Livrea/note | Epoca | Anno |
| Terrazzini Tipo ’33 BT/CT 46000 | |||||
| ACME | 201-1 | Bt 46000 | Grigio ardesia, in metallo | IVa | 2001 |
| 201-2 | Bt 46008 | Grigio ardesia, in metallo | IVa | 2001 | |
| 55014 | CT 46005 + CT 46008 + CT 46001 | Set 3 carrozze Terrazzini CT 46000 Castano/isabella | IIIa | 2007 | |
| 55015 | BT 46003 + BT 46006 + BT 46007 | Set 3 carrozze Terrazzini BT 46000 castano | IIIb | 2006 | |
| 55016 | Bt 46002 + Bt 46009 + Bt 46000 | Set 3 carrozze Terrazzini BT46000 grigio ardesia | IVa | 2006 | |
| Due assi Tipo ’36 BI/CI 35000, ABI 65000, ABDI 65500 | |||||
| ACME | 50473 | BI 35212 | BI 35000 grigio ardesia, balestre doppie | IVa | 2008 |
| 50474 | BI 35021 | BI 35000 grigio ardesia, balestre singole | IVa | 2008 | |
| 50481 | ABDI 65507 | ABDI 65500 2 assi, 1a/2a classe con bagagliaio, castano | IIIb | 2008 | |
| 50482 | ABDI 65507 | ABDI 65500 2 assi, 1a/2a classe con bagagliaio, grigio ardesia | IVa | 2008 | |
| 55020 | BI 35025 + BI 35007 | Set 2 carrozze Due assi 2a classe livrea castano | IIIb | 2007 | |
| 55328 | BI 35 230 + ABI 65 002 | Set BI 35000 2a cl. + ABI 65000 1a/2a cl., castano/isabella | IIIb | 2025 | |
| 55352 | nABD 68023 + nBI 35012 + nDI 90005 | Set treno navetta, pilota Tipo 1936T nABD 1a/2a cl. a carrelli + nBI Tipo 1936 2a classe + bagagliaio nDI Tipo 1927, livrea grigio ardesia. | IV | 2025 | |
| 55353 | nBz 38265 + nAB 65019 | Set treno navetta, Corbellini Tipo 1951R 2a classe + Tipo 1936 a 2 assi 1a/2a classe, livrea grigio ardesia. | IV | 2025 | |
Fonte: gamos81
BREVE CENNO STORICO – I treni navetta istituiti sperimentalmente nel 1940 sulla Roma-Nettuno impiegavano prevalentemente carrozze a due assi che erano state costruite per esigenze molto diverse, peraltro di traffico locale, e opportunamente adattate. Solo in un secondo momento tali carrozze furono in parte dotate di carrelli. Le prime carrozze pilota erano munite di una cabina di guida realizzata all’interno del comparto per capotreno e bagagli: si trattava infatti di carrozze miste di seconda e terza classe dotate anche di tale ambiente. In altri casi successivi la cabina di guida venne realizzata sacrificando un paio di moduli destinati ai viaggiatori.
La guida dei treni navetta era ordinariamente affidata ad una coppia di macchinisti, che con la marcia con la locomotiva in testa prendevano entrambi posto su di essa; nella marcia con la macchina in spinta, un macchinista si posizionava sulla cabina della carrozza pilota ed era sussidiato dal capotreno per l’osservazione dei segnali e della linea. La cabina era collegata interfonicamente alla locomotiva, presenziata dall’altro macchinista, mediante citofono tipo Perego; un cavo correva lungo tutto il treno e la locomotiva disponeva di accoppiatori mobili a 7 poli.
La responsabilità della guida era conferita al macchinista della carrozza pilota, cui faceva riferimento il personale di terra per ogni prescrizione relativa al movimento; questo impartiva al secondo macchinista le relative disposizioni. Nella cabina della carrozza pilota erano comunque disponibili il rubinetto del freno, l’avvisatore acustico ed il pulsante per disinserire i motori di trazione della locomotiva in caso di emergenza. La marcia con locomotiva in spinta comportava comunque limitazioni di velocità che, per omogeneità nel servizio, erano talora mantenute anche con la locomotiva di testa.
I tipi originariamente a due assi furono realizzati impiegando carrozze della “famiglia” delle CI 35000: si trattava di veicoli costruite nella seconda metà degli anni trenta del ventesimo secolo, e destinati alla composizioni per treni leggeri che dovevano costituire in un certo senso la controprova del servizio con automotrici. La terza classe, con panche di legno, aveva dieci posti per ciascun modulo; esistevano carrozze miste di seconda e terza classe, ma non era prevista la prima. Dato il tipo di composizioni che si dovevano realizzare, treni leggeri contraddistinti dalla lettera “A” precedente il numero del treno stesso, non vennero previsti bagagliai, ma solo carrozze dotate di apposito comparto. Furono per l’appunto queste a costituire il primo nucleo di carrozze pilota npBCDI 65.500: nel comparto bagagli, che si trovava ad un’estremità della vettura ed ospitava anche il capotreno, fu istallato il posto di guida, a sinistra rispetto al senso di marcia.
Il corrispondente finestrino frontale venne ampliato e riparato superiormente da una visiera; al di sopra di questa fu collocato l’avvisatore acustico. Originariamente l’intercomunicazione fu mantenuta, con tanto di mantice, e solo in un secondo momento il soffietto fu rimosso. La testata della carrozza fu dotata di fanaleria elettrica regolamentare.
Tra il 1961 ed il 1963, allo scopo di migliorare la marcia della carrozza con locomotiva in coda, si provvide al montaggio di carrelli Tipo AA/mR, che potevano permettere di raggiungere teoricamente i 100 km/h. In questa occasione alcune carrozze pilota furono dotate di rostro sgombrabinario, nel frattempo e fin dal 1956, con l’abolizione della terza classe, queste carrozze erano divenute di prima e seconda classe, ed al termine della trasformazione formarono il gruppo npABDz 68020:68026.
All’inizio degli anni cinquanta, avendo i servizi navetta avuto un nuovo impulso, la dotazione di carrozze pilota fu incrementato da altri gruppetti: npBCDI 65.550:65559, npBCDI 65.570:65.575, costruiti su telai di ex carrozze CI 35000; anche queste agli inizi degli anni sessanta ricevettero i carrelli, divenendo rispettivamente npABDz 68000:68009 di prima e seconda classe, e npBDz 68100:68105 di sola seconda classe. L’aspetto di queste carrozze pilota richiamavano quello delle coeve carrozze a carrelli Tipo Cz 30000 e 31000.
Furono impiegate nelle linee intorno a Roma, con puntate fino a Napoli e anche in Piemonte.





Una risposta