LA DENUNCIA | [Video] I “graffittari” non sono artisti se creano un danno, o deturpano l’ambiente

Da ormai oltre un ventennio, ed in modo sempre più esponenziale, per le infrastrutture ferroviarie ed i mezzi rotabili c’è un problema enorme. Gli writer, che noi chiamiamo i “graffittari” o, in modo certamente dispregiativo, semplicemente gli “scarabocchiatori”.

Si perchè diciamolo chiaramente, vogliono far passare per artisti gruppi di ragazzi (vandali) che specialmente nel cuore della notte consumano migliaia di bombolette sulle fiancate delle carrozze, dei locomotori, nei muri di cinta, o peggio ancora direttamente sui muri degli edifici ferroviari come stazioni, depositi, o altro ancora.

C’era una volta la Ferrovia dello Stato, o meglio le ferrovie italiane, con i suoi rotabili curati e puliti, in cui le varie livree facevano bella mostra di sé. Poi improvvisamente poco dopo la metà degli anni novanta è esploso il problema. Inizialmente si trattava di piccole “firme” sui rotabili, talvolta anche agli interni degli stessi.

Poi man mano con il passare degli anni il problema si è ingigantito e si è arrivati ad assistere a vere e proprie pitture di carrozze intere.

Come quella che abbiamo incrociato qualche giorno fa alla stazione di Roma Tiburtina, ai danni di una carrozza piano ribassato Tipo 1973. Totalmente dipinta di argento e poi scarabocchiata, si usiamo il termine scarabocchio, in mille colori. Semplicemente inguardabile.

Vi proponiamo un video YouTube in cui si vedono i “balordi” divertirsi a scritturare alcuni convogli negli impianti di Roma.

Va detto che specialmente negli ultimi dieci anni Trenitalia ha investito molto nella lotta a questi “piccoli criminali”: in molti impianti sono state istallate le telecamere a circuito chiuso, sono inoltre stati innalzati i livelli di guardia e controllo. Ma ancora non è sufficiente perchè spesso vediamo girare per la penisola convogli in condizioni di indecenza. Semplicemente inguardabili.

Fondazione FS Italiane, per esempio, per proteggere i rotabili storici ha dovuto pensare a vere e proprie strutture di protezione. Per esempio per salvaguardare il Settebello è in via di rifacimento un Deposito a Bologna Centrale che diverrà la struttura che custodirà il prestigioso rotabile. Roba che fino a qualche anno fa non c’era nemmeno il bisogno di pensarci…

Come è possibile vedere dal video che vi riportiamo qui sotto (ad opera di Tele Vallassina) è davvero notevole l’impegno da parte delle ferrovie italiane per cercare di riportare i mezzi alla decenza, ed ai colori originali, togliendo quegli odiosi “scarabocchi”.