MODELLISMO | NOVITA’: è uscita la 736 FS di Roco, scopriamo l’ambientazione e una particolare modifica che si può fare (Video&Foto)

Da qualche giorno disponibile nei migliori negozi di modellismo è disponibile la locomotiva a vapore FS 736, realizzata da Roco. In realtà l’azienda ha prodotto tre versioni, tra queste anche quella classica americana, ma ovviamente la nostra attenzione è rivolta soprattutto alla versione dedicata alle Ferrovie dello Stato.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE MODELLO SCALA HO – Locomotiva a vapore Gruppo 736 211 delle FS Epoca III. Completamente nuovo design della locomotiva di preda bellica. Motore con volano, illuminazione a LED, set di ruote con flange basse; predisposizione al Sound-Decoder (Articolo RC72158). E’ disponibile anche versione con Digital-Sound già istallato (Articolo RC72159).

 

BREVE STORIA – Le FS hanno ricevuto un totale di 248 locomotive immatricolate come Gruppo 736 e tutte, con l’eccezione di otto unità, erano atte al funzionamento a nafta. Prima dell’utilizzazione in Italia, le locomotive sono state usate in Nord Africa e le ultime unità sono state importate direttamente dagli Stati Uniti. Il modello riprodotto da Roco porta il numero di servizio 736.211 ed, al vero, faceva parte della dotazione del deposito di Roma San Lorenzo; abitualmente era utilizzata per il traino di pesanti treni merci. La 736 sarà ambientate tra la fine dell’epoca II e l’inizio dell’epoca III, precisamente tra gli anni 1949 – 1955. Il modello si caratterizzerà per la presenza dell’unico grande fanale frontale ed avrà livrea e scritte corrispondenti esattamente a quelle delle 736 in quel periodo.

 

SU QUALI BINARI ITALIANI? – Lungo la linea adriatica, da Napoli a Firenze, passando per Roma, verso Grosseto sulla linea tirrenica, in Sicilia sulla Messina-Siracusa, grazie al fatto che alcune macchine furono lasciate al deposito di Catania. Al Nord sulla direttrice Torino-Milano-Verona.

 

MODIFICA AL MODELLO ATTUABILE PER ADATTARLA ALLA SECONDA META’ ANNI ’50 – Con una semplicissima modifica il modello in questione può essere adattato al periodo che va dal 1955 ai primi anni degli anni ’60, quando questa locomotiva, come già detto affidata alle cure del deposito di Roma San Lorenzo, operava al traino di pesanti treni merci sulla linea da Roma a Firenze Santa Maria Novella, ma anche tra Roma e Civitavecchia/Grosseto.

Basta eliminare il fanalone centrale (con cura richiudere la fessura lasciata dall’eliminazione del faro centrale, ndr) ed applicare due fanali bassi tipico delle locomotive a vapore italiane. I fanali possono essere reperiti tranquillamente, adattando per esempio appositi kit realizzati dalla ditta artigianale MdF, sul mercato dei ricambi ed accessori. L’applicazione dei fanali tra l’altro è facilitata dalla presenza sulla macchina della predisposizione dei fanali (sopra ai due respingenti, ndr), e tra l’altro si possono anche illuminare senza doversi porre il problema della visibilità dei fili. Infatti, come al vero, queste macchine furono illuminate lasciando i cavi di collegamento visibili dall’esterno.

 

Qui di seguito alcune foto del modello ed un video trovato in rete grazie alla realizzazione dell’appassionato Canale Youtube “Chico Barra 8”.